Storie di lotta… biologica

Se per noi esseri umani faticare ad arrivare a fine mese può essere un problema, per i nostri amici animali lo stesso problema può significare evitare di finire nello stomaco di un animale più grosso. La lotta per la sopravvivenza infatti è continua e senza esclusione di colpi.
Quando però si mischiano le esigenze di benessere e sopravvivenza degli esseri umani con quelle di animali e piante, il quadro che ne viene fuori è affascinante, ricco di sorprese ma anche di incertezze. In questo articolo vediamo alcuni esempi in cui gli esseri umani hanno, molto opportunisticamente, sfruttato a proprio vantaggio le armi che alcuni organismi hanno sviluppato per combattere gli uni contro gli altri.
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Hic sunt leones

La tradizione vuole che sulle mappe dell’antica Roma che rappresentavano le regioni africane, fosse indicata la locuzione Hic Sunt Leones (qui ci sono i leoni) per rappresentare le zone inesplorate, quindi possibilmente pericolose, su cui non v’erano dati certi.
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Chi ha paura del Gangarone?

[cml_media_alt id='2573']gangarone-300[/cml_media_alt]Apprendiamo, grazie al contributo prezioso dello chef Germidi Soia (interpretato dal bravissimo Maurizio Crozza in questo video reperibile su YouTube) dell’esistenza di una pericolosissima sostanza denominata Gangarone, rilasciata dalle zucche sottoposte a maltrattamenti.
L’assunzione di questa pericolosa tossina causerebbe nei malcapitati, che non abbiano opportunamente chiesto scusa alla zucca, la caduta degli arti (sic!). Leggi tutto…

Carrelli morali

[cml_media_alt id='2507']etica[/cml_media_alt]Il difficile equilibrio fra giusto e sbagliato.
In questi primi anni del secolo, capita tristemente di assistere fin troppo spesso a notizie che riguardano attentati terroristici e azioni di guerra che coinvolgono civili innocenti.
In questi avvenimenti la morte delle persone è causata da comportamenti abietti e riprovevoli, frutto di estremismi che in tanti casi ci sembrano del tutto incomprensibili.
Ciò che è interessante ai fini di questo articolo è la constatazione che la nostra reazione emotiva, di fronte a fatti che per circostanze, motivazioni e numero di persone coinvolte sono in larga misura sovrapponibili, non è sempre omogenea. Leggi tutto…

Errori selezionati

[cml_media_alt id='2382']fight-flight400[/cml_media_alt]In una situazione d’emergenza l’esitazione e l’incertezza possono essere fatali.
Nel’interazione con l’ambiente esterno, non è difficile immaginare situazioni in cui agire in accordo con una strategia meno che perfetta sia comunque preferibile all’agire senza alcuna strategia o semplicemente non agire affatto.
Per questo motivo gli animali hanno sviluppato meccanismi mentali che permettono loro di analizzare in maniera veloce la situazione in cui si trovano e prendere le decisioni necessarie a massimizzare le loro probabilità di sopravvivenza.
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Io so che tu sai che io so…

[cml_media_alt id='2213']resize[/cml_media_alt]Vi è una branca della logica detta logica modale che si occupa di formalizzare il modo in cui le proposizioni possono essere vere o false. La logica modale si occupa di affermazioni del tipo “E’ possibile che…” oppure “E’ necessario che…”
All’interno della logica modale si distingue a sua volta una modalità epistemica che fa uso di operatori di conoscenza e credenza. Si occupa quindi di espressioni del tipo “Conosco che….”, “Credo che…”.
Nella cornice della logica modale si definisce il concetto di conoscenza comune. Si dice che una particolare informazione P è conoscenza comune se tutti gli agenti ne sono a conoscenza, ma anche che tutti sanno che tutti conoscono P, ma anche che tutti sanno che tutti sanno di conoscere P… e così via all’infinito.
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