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Scienza e Tecnologia nella vita di tutti i giorni

Il caso Sally Clark, cosa ci insegna.

Sulle pagine di questo blog ci siamo occupati in altre occasioni di argomenti riguardanti la statistica, come il teorema di Bayes e il paradosso di Simpson, o vari tipi di fallacie logiche e illusioni cognitive
In alcuni casi abbiamo portato degli esempi concreti, tratti dalla letteratura scientifica, come l’efficacia della mammografia o il caso di sessismo all’Università della California.
In questo articolo vediamo invece un caso in cui la scarsa competenza con la logica e la statistica hanno portato ad aggiungere sofferenza ad una vicenda che già dal principio aveva il carattere di una tragedia: il caso Sally Clark.
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TIME WARP

Veleni quotidiani

ParacelsoL’apertura di questo articolo è affidata ad un personaggio vissuto a cavallo fra il 1400 e il 1500, il quale deve la sua notorietà all’aver dato dei contributi importanti in quell’ambito della scienza che, negli anni in cui egli visse, raggruppava in un corpus variegato e indifferenziato, medicina, alchimia, filosofia e astrologia: Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim più noto come Paracelso.
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Complotti a regola d’arte


Internet è il paradiso del complottismo.
La facilità con cui le idee possono essere messe in circolazione e amplificate dal mezzo informatico permette anche alle ipotesi meno verosimili di far breccia nella mente, ma spesso soprattutto nel cuore, di milioni di utenti del cyberspazio.
Anche le teorie del complotto più fantasiose però hanno le loro leggi.

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Breve storia delle note musicali

Alcuni strumenti, come il trombone o il violino, permettono al musicista, facendo scorrere la coulisse o le dita sulle corde, di produrre una fluida progressione di suono, che varia dal più grave al più acuto, con continuità.
Eppure, come sappiamo, le note sono “solo 7”. Anziché una progressione continua abbiamo solo sette nomi, separati da intervalli discreti che si ripetono dal grave verso l’acuto.
Ma chi ha deciso quali debbano essere, fra le infinite possibili, le esatte frequenze che noi oggi identifichiamo con le 7 note? Perché proprio 7?
La risposta a queste domande è tutt’altro che semplice perché bisogna comprendere aspetti della fisiologia della percezione del suono, una buona dose di fisica e matematica e oltre mille anni di storia della musica, della filosofia e della religione, dall’antica Grecia ai giorni nostri!
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Le dimensioni dell’Universo

Apriamo questo articolo con una fotografia di Max Plank, uno dei giganti della fisica moderna che all’inizio del ‘900 contribuì a gettare le basi di quella che oggi chiamiamo meccanica quantistica. L’argomento di questo articolo, tuttavia, non riguarda il mondo dei quanti e delle particelle e il motivo per cui in apertura incontriamo il nome di Plank apparirà chiaro nella sua parte finale. Per iniziare è infatti necessario dare un contesto storico all’argomento centrale di questo articolo, dimensioni e unità di misura.
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Ecosistema: maneggiare con cautela

Nella seconda metà dell’Ottocento, il filosofo tedesco Wilhelm Wundt coniò l’espressione eterogenesi dei fini per riferirsi ad un fenomeno che era già stato descritto in passato per la prima volta da Giambattista Vico e che può essere riformulato in termini meno ampollosi come «conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali».
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Il bottino della discordia

Tre pericolosi criminali, Aldo, Bruno e Carlo, riescono a portare a termine un grosso colpo ad una gioielleria.
Quando tornano al loro rifugio segreto con il bottino, tuttavia, sorgono i problemi, in quanto i tre non riescono a mettersi d’accordo su come dividere il maltolto in modo che ciascuno sia soddisfatto dalla propria parte.
Siete in grado di proporre una soluzione?
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Il quesito di Wason

Nel 1966 lo psicologo cognitivista Peter Cathcart Wason pubblicò un quesito logico volto a mettere in luce la difficoltà della mente umana ad effettuare delle deduzioni senza cadere in quello che chiamò “bias di conferma“.
Ve ne propongo una versione adattata al periodo che stiamo vivendo a causa della pandemia in corso.
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Errori di progetto

Immaginate di voler disegnare una creatura adatta a camminare e correre per chilometri e chilometri attraverso la savana. La vostra creatura avrà bisogno di un sistema di locomozione efficace e robusto per questa attività logorante e che non patisca le asperità del terreno. Per questo scopo, preferireste dotarla di appendici rigide, cornee e resistenti, o morbide e flessibili? In altre parole, sarebbero più adatti degli zoccoli o dei piedi?
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Generali bizantini, comunicazione e consenso

Come abbiamo visto nell’articolo sulla crittografia e sul controllo dell’errore, la trasmissione dell’informazione non sempre avviene in maniera ideale e, in un epoca in cui la comunicazione è così fondamentale, non domandarsi se il messaggio che si è ricevuto sia verace o meno può portare a conseguenza davvero catastrofiche!
Il rischio non è semplicemente quello di cadere vittima di una e-mail di Phishing, ma messaggi contraffatti o semplicemente danneggiati possono causare la perdita di enormi somme di denaro e persino mettere a repentaglio il futuro dell’intero pianeta, come vedremo nel prossimo paragrafo.
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Lingue fuori dal comune

La necessità di scambiarsi delle informazioni utili alla sopravvivenza è qualcosa che accomuna pressoché tutti i viventi.
I mezzi per riuscirvi, osservando la Natura, sono i più vari. Dai raffinatissimi segnali chimici caratteristici del mondo delle piante e degli insetti, fatti di molecole disperse nell’ambiente in cerca di un ricettore specializzato, ai linguaggi umani fatti di articolazioni sonore e/o gestuali che obbediscono a regole che oggi sono oggetto di studio della scienza della linguistica, passando per ruggiti, latrati, cinguettii e chi più ne ha più ne metta.
In questo articolo vediamo tre esempi di quelli che, pur rimanendo nell’ambito di quelli cui siamo abituati a catalogare come linguaggi umani, sono in qualche modo fuori dal comune.
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